Milano, 27 settembre 2025, ore 18,00 – Alla Fontana e Rocce di Regione Lombardia prende vita un evento che trasforma la moda in manifesto civile. Il Filo del Coraggio, ideato dalla stilista italo-marocchina Hnia Harrati, porta in scena una sfilata unica nel suo genere: non passerella ma racconto, dove abiti, testimonianze e istituzioni si intrecciano per dare voce a chi troppo spesso sta in silenzio.
Un filo che cuce insieme culture, storie e generazioni, trasformando la fragilità in forza collettiva. La serata riserverà momenti di grande intensità emotiva, con creazioni che portano impresse le tracce di
chi ha vissuto la violenza e oggi sceglie il coraggio della rinascita.

Un ponte concreto verso la libertà
Il Filo del Coraggio nasce dal progetto Hnia, sviluppato in dialogo con il Tribunale di Milano, il Presidente Fabio Roia e il Procuratore Marcello Viola. Un ponte concreto tra le donne – in particolare quelle magrebine, ma in realtà tutte – le associazioni, i consolati e i tribunali, per garantire accesso reale ai servizi esistenti: dal sostegno psicologico a quello sanitario e legale.
Un ponte che inizia dalla lingua, con la comunicazione in arabo come chiave per raggiungere chi spesso resta esclusa, e che costruisce percorsi di salvezza attraverso la traduzione, la mediazione e l’inclusione.
Una rete di supporto tangibile
Quest’anno, Il Filo del Coraggio non si limita a raccontare, ma diventa azione. Intorno all’iniziativa si è stretta una rete di istituzioni e realtà pronte a offrire supporto concreto.
La Regione Lombardia, con l’Assessora Barbara Mazzali e la Direttrice Paola Negroni, ospita l’evento e lo affianca con sostegno istituzionale e operativo.
Il Comune di Milano, con l’Assessora Alessia Cappello, l’Assessore Emmanuel Conte, Elena Lattuada (Delegata del Sindaco per le Pari Opportunità) e Diana De Marchi (Presidente della Commissione Pari
Opportunità), accompagna il progetto.
La LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori conferma il supporto nei suoi ambulatori territoriali e sarà presente con un ambulatorio mobile per screening senologici gratuiti.
Telefono Donna Italia, da oltre trent’anni accanto alle vittime di violenza, parteciperà con il proprio team di psicologhe, avvocati e operatrici specializzate.

Percorsi di reinserimento saranno garantiti da Fondazione Gualtiero Marchesi, Associazione Spazio 3R e Diadema Academy attraverso corsi in cucina, sartoria e beauty. La CISL metterà a disposizione corsi
online di lingua italiana, mentre uno Studio Legale seguirà le donne nei percorsi di giustizia. Ad arricchire la serata saranno presenti personalità di spicco come Roberta Tagliavini (Robertaebasta), Rajae Bezzaz, Melania Rizzoli, Arturo Artom e altri nomi di rilievo del mondo della cultura, dell’imprenditoria e dei media. I consolati di Qatar, Marocco, Egitto e Tunisia daranno ulteriore valore interculturale all’iniziativa. Partner formativo sarà l’Istituto IIS di Milano, che coinvolgerà studenti e giovani creativi. Fondazione Stelline conferma il proprio sostegno, come già nelle edizioni precedenti.
La serata sarà condotta da Barbara Francesca Ovieni, volto televisivo e giornalista, che accompagnerà con la sua sensibilità il racconto di questo percorso di coraggio e rinascita.

La voce della fondatrice
“Il Filo del Coraggio” è un ponte tra culture, istituzioni e persone. Ho voluto che questa sfilata non fosse solo simbolo ma anche azione concreta, perché la moda può e deve diventare strumento di cambiamento reale», dichiara Hnia Harrati.
Arrivata in Italia a dieci anni insieme alla madre, Hnia conosce in prima persona la durezza della violenza domestica. Da quella ferita è nata la sua missione: trasformare la moda in un linguaggio universale di libertà e riscatto. Con il brand Hnia Harrati Milano, fondato tre anni fa, ha creato un ponte tra sartorialità italiana e suggestioni arabe, facendo della moda un veicolo di rinascita.
“Un abito. Trecento voci. Un solo coraggio.”
Hnia Harrati, è una designer di moda con radici profonde nel Marocco, che ha trovato il suo rifugio creativo nel cuore pulsante di Milano e la materia per le sue creazioni nel prestigio e nell’unicità del rigoroso Made in Italy.
I suoi abiti incarnano un’aura di esclusività, un mix raffinato di esperienze personali e influenze culturali che si fondono armoniosamente in ogni creazione. Ogni cucitura, ogni dettaglio sottile, contribuisce a creare un’eleganza senza tempo, distinta e unica nel suo genere.
Ogni tessuto racconta una storia di raffinatezza e prestigio, mentre ogni dettaglio delicato invita a scoprire la bellezza senza tempo dell’animo umano. La sua è una voce che risuona nel mondo della moda, un richiamo a celebrare l’unicità di ciascuno e a valorizzare l’esclusività come un segno distintivo di bellezza e raffinatezza.

