Il chirurgo estetico, ideatore della mastoplastica argentina, è stato da poco insignito del Premio “Beauty for Cinema” in occasione della 83^ Mostra del Cinema di Venezia durante la serata organizzata da Bros Group Italia, alla presenza di molte star del panorama dello spettacolo nazionale e internazionale. Noi lo abbiamo incontrato e gli abbiamo chiesto giusto qualche curiosità. Il risultato? Un’intervista sincera e onesta con il focus sull’autenticità che ogni donna racchiude dentro di sé. La bellezza non è solo una questione estetica, fatta di misure e proporzioni, ma anche di cura e amore per il proprio corpo.

Il Dottor Luciano Perrone insieme ad Annalisa Laghezza
Ben arrivato su EG Magazine, è un piacere.
Grazie, grazie a te.
Siamo all’83^ Mostra del Cinema di Venezia, dove so che tu hai ricevuto un premio, è vero?
Eh, così pare. Me l’hai spoilierato prima, però sì, pare di sì. E ne sono molto felice e lusingato, sicuramente un’emozione e una responsabilità. Un traguardo che condivido con tutto il mio team.

Uno scatto dal red carpet della 83^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che ritrae il Dr Luciano Perrone insieme alla moglie, Annalisa Laghezza
Sei chirurgo, vuoi raccontarci qualche cosa in merito alla tua attività e alla tua professione?
Mi occupo di chirurgia estetica e in particolarenel, nel mio studio ci occupiamo di chirurgia estetica del seno, eh, il nostro obiettivo è un po’ quello di migliorare e riabilitare l’autostima di donne che, a causa magari di eventi nella vita, come magari gravidanze, perdite di peso, ecco che magari si trovano in una fase della loro vita non proprio semplicissima.
In questi anni di attività qual è stata la richiesta più strana o che comunque ti ha colpito maggiormente?
Ricordo una ragazza in particolare che nonostante, lo sforzo che noi facciamo per parlare di naturalezza e di armonia del corpo, lei mi chiese una ottava, quindi completante fuori da quello che erano un po’ i nostri canoni di bellezza. Forse quella è stata la richiesta più bizzarra.
Alla fine però com’è andata? Hai accettato ed è uscita con un’ottava?
Ovviamente no. Anzi, i no che dico sono tanti, non solo per una questione esagerata come in questo caso…
Quali sono i motivi per cui dici spesso no, a parte quelli estetici? Ci può essere anche un motivo legato alla salute?
Certo! Ci sono discriminanti sicuramente fisiologiche, quindi legate alla salute del paziente, e altre, che capitano molto più spesso, psicologiche. Se la paziente capisce davvero e abbiamo un obiettivo dichiarato insieme che condividiamo e che va anche oltre l’aspetto estetico, è più un aspetto direi identitario della paziente, allora è decisamente un sì.
Se la paziente non è sicura, non abbiamo chiaro insieme qual è l’obiettivo che vogliamo raggiungere, allora a volte vale la pena dire un no oppure aspettare un attimo finché la paziente non è realmente pronta.

Cin Cin alla bellezza, un momento di brindisi dopo l’intervista al Dr Luciano Perrone con la giornalista Enrica Giannini
Esiste una forma perfetta, in base alla fisicità o comunque alla taglia che si porta normalmente?
Esiste non la forma perfetta in assoluto, credo, è la forma perfetta per quella determinata paziente.
È chiaro che ognuno ha un corpo diverso, una struttura, un’armonia diversa, quindi il, il segreto in realtà è quello di cercare di valorizzare l’unicità poi di ogni paziente. Questa è una cosa in cui credo fortemente.
Da te in clinica vengono anche personaggi famosi, so che non puoi fare nomi, però qualche richiesta particolare anche in questo caso che ti è stata fatta?
Beh, richieste particolari devo dire no.
Le ho trovate particolarmente consapevoli, anzi, probabilmente anche più morigerate rispetto alle richieste delle altre pazienti. La volontà è quella di risultare il più naturali possibile.
C’è una pratica o una formula per mantenere il proprio seno, quindi parliamo di seno naturale, per far sì che rimanga sodo e in forma? C’è una ginnastica o una crema che possono funzionare e che tu consigli prima di arrivare ad un intervento?
Come dico sempre il reggiseno per una donna che ha, in genere, diciamo, sopra una seconda è un po’ una polizza assicurativa.
È chiaro che per gravità un seno grande tende ad andare verso il basso, di conseguenza un reggiseno che supporti il seno anche di notte è sicuramente indispensabile.
Poi, ovviamente, evitare perdite di peso importanti e avere una routine anche cosmetica perché no, aiuta molto.

Il Dr Perrone al momento della consegna del Premio “Beauty for Cinema”
Invece una beauty routine dopo l’intervento? Bisogna seguire un iter e cosa bisogna fare?
Nel post-operatorio sì, ci sono determinati step che vanno seguiti fino a completa remissione.
Dopodiché continuare ad usare determinati cosmetici che aiutano l’elasticità della pelle e il suo nutrimento piuttosto che, appunto, come dicevo prima, un reggiseno che dia supporto è importante.
C’è un prodotto che consigli per un’elasticità della pelle che possa consentire che questa gravità non, non sia superiore alla media?
Sulla gravità, in effetti ,non hanno un grande risultato, perché quello dipende chiaramente dal peso e dalla grandezza. In questo caso meglio un po’ di ginnastica con esercizi specifici. Per quello che riguarda invece il tono della pelle e le rughette, sicuramente un peeling periodico e una crema idratante, possono servire. E ad oggi c’è un gran parlare e un gran studio su quelli che sono i peptidi. Anche questo aiuta molto.
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