Aka7even, all’anagrafe Luca Marzano, è il cantautore napoletano classe 2000 che, insieme a LDA, è salito sul palco del Festival di Sanremo nella categoria Big.
Oltre a chiamarsi tutti e due Luca ed essere usciti entrambi dal talent show “Amici” di Maria De Filippi, hanno anche già partecipato singolarmente alla kermesse sanremese una volta a testa (Aka7even nel 2022, mentre LDA nel 2023). Le cose in comune come vedete sono veramente tante e collaborare insieme in questo nuovo progetto per molti è sembrata una cosa del tutto naturale. Il brano portato sul palco dell’Ariston si intitola “Poesie clandestine”.

Da dove prendete le ispirazioni?
Aka7even: Vabbè dall’Italia, per esempio Alex Baroni, sono cresciuto con Alex; dall’estero Michael Jackson e Bruno Mars, quello stile un po’ soul a tratti, ma pop a tutti gli effetti. Mi ispiro ma diciamo non proprio letteralmente, ma comunque cerco di rubare/captare quello che posso.
Cosa vi porterete dietro da questo Festival?
LDA: Il premio più importante per noi è stato quello della vittoria del Fantasanremo!! Abbiamo fatto 200 punti, diciamo che ce li siamo proprio studiati per poterlo vincere.
Aka 7even: Esatto, lui è proprio il Professore, come nella Casa di Carta, studia tutto a tavolino per poter fare più punti possibili. Questo gioco aiuta tantissimo perché ti fa pensare meno all’ansia del palco e ti fa capire che anche la musica la devi vivere come un gioco.

Stavo guardando e ammirando il vostro outfit: curatissimo e bellissimo, quindi mi nasce spontanea la domanda. Che rapporto avete con la moda?
LDA: Mah, un rapporto bello direi, soprattutto dal punto di vista emotivo perché mi devo sentire a mio agio quando indosso qualcosa, devo sentirmi bene con me stesso. Quindi finché riesco a farlo e mi fa stare bene è una cosa che cerco di seguire e a cui presto attenzione.
Aka 7even: Quello che indosso è importante perchè una volta che sali sul palco l’outfit vale il 50% dell’esibizione a mio avviso.
Il feat della vita, l’artista con cui più vorreste collaborare?
Aka 7even: Vabbè se fosse in vita Michael Jackson, non ci sono dubbi. Altrimenti direi The Weeknd.
Questa estate vi abbiamo visto sul palco di parecchi Festival in giro per l’Italia, com’è andata?
LDA: Molte delle mie emozioni sicuramente derivano dal pubblico e sono state tante e forti, come il calore che mi è arrivato durante le varie esibizioni; il fatto che abbiamo poi cantato insieme mi suscita sempre tanta felicità. Perché, diciamo, fa parte del percorso e mi ricorda quanto di bello ho fatto è costruito fino ad ora.
Quattro tra le vostre canzoni che vi piace cantare dal vivo.
Aka 7even: Di solito faccio due, quattro pezzi mashup: “Non per soldi”, “Ragione e follia”, “Mi manchi” e “Luca”. E poi ora, sicuramente: “Poesie Clandestine”!!

